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	<title>Federazione Nazionale ClubIN &#187; networking</title>
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	<description>La più grande operazione di Social Networking Italiana</description>
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		<title>Generazione networking (con intervista su MilanIN)</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 19:26:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Gandini</dc:creator>
				<category><![CDATA[ClubIn]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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		<category><![CDATA[networking]]></category>

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		<description><![CDATA[L’arte di crearsi una rete contatti

Una volta si chiamava ‘passaparola’, nell’era di internet si dice ‘social networking’. Ma la sostanza è la stessa: solo creando e mantenendo una rete di contatti è possibile venire a conoscenza delle occasioni invisibili nel mercato del lavoro. I numeri sono chiari al riguardo: solo il 15-20% delle posizioni vacanti vengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><img class="size-full wp-image-184 aligncenter" style="margin-top: 6px; margin-bottom: 6px; border: 2px solid black;" title="intervista" src="http://www.clubin.biz/wp-content/uploads/2009/07/intervista.jpg" alt="intervista" width="325" height="193" />L’arte di crearsi una rete contatti<br />
</strong><br />
Una volta si chiamava <strong>‘passaparola</strong>’, nell’era di internet si dice ‘<strong>social networking</strong>’. Ma la sostanza è la stessa: <strong>solo creando e mantenendo una rete di contatti è possibile venire a conoscenza delle occasioni invisibili nel mercato del lavoro</strong>. I numeri sono chiari al riguardo: <strong>solo il 15-20%</strong> delle posizioni vacanti vengono pubblicizzate su giornali o internet mentre la maggior parte dei ruoli viene occupato attraverso il passa parola, senza che il mercato del lavoro ne sia informato in tempo.</p>
<p><strong>Una rete di contatti è indispensabile non solo nella fase di ricerca di lavoro, ma anche per la gestione della propria carriera.</strong> Al contrario di quanto si pensa a rivelarsi utili sono più spesso i legami deboli di quelli di forti: spesso a passare le informazioni sono persone conosciute in modo casuale e che incontriamo magari poche volte l’anno. Gli amici più stretti frequentano in genere lo stesso ambiente, hanno contatti e informazioni simili. Al contrario i legami deboli provengono da differenti circoli sociali, e sono per questo esposti a differenti fonti di informazione, <strong>agiscono quindi da ponte fra diversi network nella diffusione dell’informazione</strong>.</p>
<p>Un altro mito da sfatare è che la capacità di creare una rete di contatti sia un dono innato: gli esperti assicurano che si può acquisire con l’esperienza e servendosi di qualche trucco. Occorre ad esempio dimostrarsi curiosi di conoscere l’altra persona e le sue esigenze, t<strong>enendo ben presente che la priorità non è ottenere un favore, ma socializzare</strong>. Una buona dose di fiducia in se stessi non deve ovviamente mancare: senza di essa avvicinare qualcuno per conversare è quasi impossibile. Una buona mossa può poi essere quella di cogliere ogni occasione per uscire dalla propria zona di conforto, dal proprio circolo abituale, provando ad esempio nuovi sport e cambiando le proprie abitudini.</p>
<p><strong>Da non dimenticare le potenzialità offerte da internet: negli ultimi anni sono sorti diversi siti di business e social network, tra i più famosi ci sono www.linkedin.com, www.viadeo.com e www.xing.com.</strong><br />
Registrasi è facile e si può poi cominciare cercando vecchi amici o ex compagni, chiedendo loro di essere presentati ad altri membri. Spesso partendo da siti quali Linkedin o Facebook si formano associazioni allo scopo di aggregare professionisti di settori diversi per incontrarsi dal vivo e non solo nel mondo virtuale (<strong>un esempio è www.milanin.com</strong>).</p>
<p><strong>Il gruppo avanza, online e non solo<br />
</strong><br />
<strong> Dalla realtà alla rete e dalla rete alla realtà: è la storia del social network Milan-In. </strong>«Alcuni studenti del Mip di Milano, parlando tra loro hanno pensato di dar vita a un club con l’obiettivo di aggregare persone provenienti da più diversi ambiti professionalie allargare la propria rete di contatti – <strong>spiega Elena Gandini, socia di Milan-In</strong> –. Per farlo si sono serviti di internet, in particolare di gruppi già esistenti, come Linked-In». <strong>Questo succedeva nel 2005: ora gli iscrittisono circa 5mila. </strong>«L’idea ora – continua Elena – è trasportare il network online offline. Ovviamente su internet continuiamo a esistere, con un sito (<strong>www.milanin.com</strong>) e con pagine su facebook e siti simili».</p>
<p><strong>Ogni lunedì sera gli utenti si incontrano alla serata“Presenta te stesso”, ci sono poi le cene, rigorosamente a buffet, per favorire i contatti tra i presenti e altri eventi.</strong> A incontrarsi dal vivo sono circa un’ottantina: «Organizziamo anche serate con personaggi di un certo rilievo: <strong>noi forniamo un’occasione di incontro, un’opportunità che poi ogni socio può sfruttare come meglio crede, facendosi conoscere o proponendo i suoi progetti</strong>». Insomma Milan-In è una sorta di ponte, un trampolino, a partire dal quale ogni socio può creare la sua rete di contatti indipendente e autonoma. «Potrebbe sembrare un circolo chiuso – chiarisce Elena –, ma in realtà gli utenti vanno dall’aministratore delegato all’impiegato, in ambiti che spaziano dal marketing almanagement. Ci è persino capitato di avere uno studente universitario tra i soci». <strong><em>Daniela Sala</em></strong><em></em></p>
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