L’arte di crearsi una rete contatti
Una volta si chiamava ‘passaparola’, nell’era di internet si dice ‘social networking’. Ma la sostanza è la stessa: solo creando e mantenendo una rete di contatti è possibile venire a conoscenza delle occasioni invisibili nel mercato del lavoro. I numeri sono chiari al riguardo: solo il 15-20% delle posizioni vacanti vengono pubblicizzate su giornali o internet mentre la maggior parte dei ruoli viene occupato attraverso il passa parola, senza che il mercato del lavoro ne sia informato in tempo.
Una rete di contatti è indispensabile non solo nella fase di ricerca di lavoro, ma anche per la gestione della propria carriera. Al contrario di quanto si pensa a rivelarsi utili sono più spesso i legami deboli di quelli di forti: spesso a passare le informazioni sono persone conosciute in modo casuale e che incontriamo magari poche volte l’anno. Gli amici più stretti frequentano in genere lo stesso ambiente, hanno contatti e informazioni simili. Al contrario i legami deboli provengono da differenti circoli sociali, e sono per questo esposti a differenti fonti di informazione, agiscono quindi da ponte fra diversi network nella diffusione dell’informazione.
Un altro mito da sfatare è che la capacità di creare una rete di contatti sia un dono innato: gli esperti assicurano che si può acquisire con l’esperienza e servendosi di qualche trucco. Occorre ad esempio dimostrarsi curiosi di conoscere l’altra persona e le sue esigenze, tenendo ben presente che la priorità non è ottenere un favore, ma socializzare. Una buona dose di fiducia in se stessi non deve ovviamente mancare: senza di essa avvicinare qualcuno per conversare è quasi impossibile. Una buona mossa può poi essere quella di cogliere ogni occasione per uscire dalla propria zona di conforto, dal proprio circolo abituale, provando ad esempio nuovi sport e cambiando le proprie abitudini.
Da non dimenticare le potenzialità offerte da internet: negli ultimi anni sono sorti diversi siti di business e social network, tra i più famosi ci sono www.linkedin.com, www.viadeo.com e www.xing.com.
Registrasi è facile e si può poi cominciare cercando vecchi amici o ex compagni, chiedendo loro di essere presentati ad altri membri. Spesso partendo da siti quali Linkedin o Facebook si formano associazioni allo scopo di aggregare professionisti di settori diversi per incontrarsi dal vivo e non solo nel mondo virtuale (un esempio è www.milanin.com).
Il gruppo avanza, online e non solo
Dalla realtà alla rete e dalla rete alla realtà: è la storia del social network Milan-In. «Alcuni studenti del Mip di Milano, parlando tra loro hanno pensato di dar vita a un club con l’obiettivo di aggregare persone provenienti da più diversi ambiti professionalie allargare la propria rete di contatti – spiega Elena Gandini, socia di Milan-In –. Per farlo si sono serviti di internet, in particolare di gruppi già esistenti, come Linked-In». Questo succedeva nel 2005: ora gli iscrittisono circa 5mila. «L’idea ora – continua Elena – è trasportare il network online offline. Ovviamente su internet continuiamo a esistere, con un sito (www.milanin.com) e con pagine su facebook e siti simili».
Ogni lunedì sera gli utenti si incontrano alla serata“Presenta te stesso”, ci sono poi le cene, rigorosamente a buffet, per favorire i contatti tra i presenti e altri eventi. A incontrarsi dal vivo sono circa un’ottantina: «Organizziamo anche serate con personaggi di un certo rilievo: noi forniamo un’occasione di incontro, un’opportunità che poi ogni socio può sfruttare come meglio crede, facendosi conoscere o proponendo i suoi progetti». Insomma Milan-In è una sorta di ponte, un trampolino, a partire dal quale ogni socio può creare la sua rete di contatti indipendente e autonoma. «Potrebbe sembrare un circolo chiuso – chiarisce Elena –, ma in realtà gli utenti vanno dall’aministratore delegato all’impiegato, in ambiti che spaziano dal marketing almanagement. Ci è persino capitato di avere uno studente universitario tra i soci». Daniela Sala

2 Comments until now
Elena, hai tratteggiato in poche parole lo spirito, l’idea e i valori di tutti i Club IN, non solo di Milano.
Pier Carlo Pozzati
Sono d’accordo con Pier- e’ uscita proprio benissimo l’intervista. BINGO!
Add your Comment!